Cammino del Nord. I primi 220km. Epilogo (per ora)

Con l’arrivo a Noja e il trasferimento a Santander si conclude il nostro cammino del Nord (qui tutte le tappe).

I numeri dicono 220 km a piedi in 13 giorni scalando 5315 m di dislivello, ma il cammino è molto di più.

Due anni fa la via portoghese era semplice e ci siamo misurati come famiglia intorno al concetto di tempo e come impiegarlo al meglio. 12 giorni passati insieme a raggiungere un risultato comune: arrivare a Santiago.

Giorni di pioggia

La via del Nord invece è un percorso molto più impegnativo. In questa avventura ci siamo soprattutto misurati nell’affrontare insieme la fatica e le difficoltà che ognuno di noi sentiva in modo diverso. Sarà che siamo partiti più malandati dell’altra volta, ma ognuno di noi ha avuto la sua piccola crisi.

La dimensione fisica del Cammino del Nord sembra testare comunque il buon senso di tutti.

Ogni giorno venivamo superati da gruppi più o meno giovani di pellegrini che si svegliavano all’alba per misurarsi con programmi chilometrici ambiziosi. Li ritrovavamo puntualmente dopo un paio di giorni con lesioni di vario genere negli ostelli per i quali si erano messi in coda sin dal mattino. Che ansia!

Viaggiare a piedi ti permette di goderti in tutta calma anche le sfumature più nascoste dei luoghi che stai attraversando, di viaggiare con la mente e di rilassarti a pieno. Proprio per questo, secondo noi, è un peccato affrontarlo con frenesia.

Costa della Cantabria

Dal primo giorno all’ultimo abbiamo condotto una lenta ma inesorabile scoperta dei Paesi Baschi e della Cantabria ed ad ogni passo ce ne siamo innamorati sempre di più. Il paesaggio offre un’incredibile combinazione di mare e montagna, colori e profumi di erbe selvatiche. L’aroma di menta ci ha accompagnato sempre, specialmente in Cantabria. Rocce nere, pascoli, mucche, fiumi e mare smeraldo in combinazioni sempre nuove.

Pellegrini in spiaggia!

Se le terre che abbiamo scoperto ci hanno fatto restare a bocca aperta, il cibo ci ha fatto venire l’acquolina come non ci veniva da tempo. L’influsso francese ha portato elementi di nouvelle cuisine in una terra che, alle contaminazioni multiculturali della storia spagnola, aggiunge terreni fertili sui quali vive e vegeta al meglio ogni tipo di animale o pianta oltre che vantare un’importante tradizione di pesca. Il risultato sono state una serie di cene da leccarsi i baffi, anche nelle taverne più semplici!

Anche Pietro, con i suoi 11 anni, ha trovato in questo tratto di cammino degli spunti motivazionali nuovi. Rassegnatosi a seguire i suoi genitori nella marcia, l’idea di arrivare in spiaggia quasi ogni giorno era un’ottima consolazione! Visitare città come Bilbao e Santander, inoltre, sono state delle ottime occasioni per spezzare il ritmo più monotono del Cammino. E poi in quasi tutti gli albergue c’era il wifi! 😉

Un richiamo irresistibile

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Santander per 3

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