Tre giorni nella conca di Sennes con la “conquista” della vetta del Croda da Becco

Abbandonate le strade battute ed immergetevi nell’ambiente e nel silenzio del Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies, camminate piano e assaporate il panorama che offre una delle più belle viste tra le principali vette dolomitiche. All’ombra del Croda Rossa, del Cristallo, del Sorapis e della Tofana, si apre la conca di Sennes dove potrete finalmente sentirvi liberi dai pensieri quotidiani.

Tre giorni di trekking dai ritmi rilassati e adatto a tutta la famiglia nell’incantevole cornice del Parco Naturale di Fanes-Sennes-Braies.

L’escursione che vi consigliamo è un anello che parte da Malga Ra Stua, dove potrete lasciare l’auto per qualche giorno senza preoccupazioni, attraversa la conca di Sennes fino a raggiungere la vetta del Croda da Becco.

Lunghezza percorso: 25 km
Dislivello in salita: 2865 m
Dislivello in discesa: 1725 m
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Da Malga Ra Stua si prosegue a piedi in direzione del Rifugio Sennes. Noi preferiamo prendere la deviazione per Fodara Vedla (Da Ra Stua, sentiero 6, poi svolta a sinistra sentiero 9. Arrivati a Fodara Vedla sentiero 7 per il rifugio Sennes).

Il percorso è un avvicinamento dolce e poco impegnativo che ci permette di trascorrere una giornata rilassata in quota, sgranchire le gambe e godersi il panorama.

Dopo una piacevole passeggiata di qualche ora (a seconda del passo dei vostri cuccioli) si arriva al Rifugio Sennes, un rifugio comodo e accogliente a conduzione familiare che resta aperto sia d’estate che d’inverno. Il rifugio Sennes è un ottima base per fare splendide escursioni nel parco naturale, si mangia un’ottima cucina tradizionale tirolese, il personale è gentilissimo e le stanze spartane ma pulitissime. A nostro parere uno dei migliori rifugi delle dolomiti come rapporto qualità/prezzo.  Dalla terrazza del rifugio si gode di un panorama mozzafiato, ottimo punto di ristoro dopo la passeggiata.

Facendo base al Rifugio Sennes, il secondo giorno procediamo per il sentiero 6A (Alta Via n.1) con destinazione la vetta del Croda da Becco. Attraversiamo l’incantevole piccolo altopiano alle pendici del Croda da Becco fino al Rifugio Biella, chiuso in periodo invernale ma ottimo punto dove sedersi al sole per riposarsi prima dell’ascesa alla vetta del Croda da Becco.
Dal capitello sopra al rifugio Biella si inerpicano i tornantini del sentiero che porta alla vetta. Il sentiero non è troppo difficile ma richiede esperienza, un passo sicuro e molta attenzione, soprattutto d’inverno perché ci sono diversi tratti ghiacciati. Lo sconsigliamo quindi ai camminatori più piccini e con passo non troppo sicuro.

La fatica della salita in vetta viene ripagata da un panorama a 360° su tutte le Alpi.

Non c’è molta neve ormai ma meglio indossare i ramponi per camminare sicuri sul ghiaccio. Il sentiero ha alcuni tratti ripidi e un passaggio sulla cresta intermedia con catene di sicurezza, ma nessun pericolo camminando con passo sicuro e prudente. Finito il primo tratto, che tira un po’, il pendio cala e il sentiero si fa rettilineo risalendo tutto il “becco” fino alla vetta posta poco prima del cedimento che un tempo ha diviso la montagna in due parti.
Da qui la vista è strepitosa!!!

ll terzo e ultimo giorno lasciamo il Rifugio Sennes di buon ora dopo una colazione spaziale. Imbocchiamo la strada sterrata (sentiero 6) per poi deviare per il sentiero 26 fino a raggiungere il Lago de Foses e la sua conca. Uno spettacolo!!! Siamo talmente fortunati che troviamo dei pattinatori che scivolano sul lago ghiacciato.
Da lì il sentiero prosegue lungo le pendici del Croda Rossa per ricollegarsi alla strada in valle poco prima della Malga Ra Stua.

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