Giappone, le 5 esperienze da non perdere

Il Giappone è un luogo affascinante, ricco di tradizioni e abitudini molto diverse dalle nostre. Ecco 5 esperienze assolutamente da vivere durante il viaggio secondo la nostra esperienza:

1 – Dormire in un vero ryokan

I Ryokan sono gli alberghi tradizionali giapponesi! Le stanze hanno il pavimento in tatami con al centro un tavolino dove mangiare seduti su un cuscino. Nell’armadio è riposto il futon, il letto giapponese che la notte viene preparato sul tatami dal personale della struttura.
Esistono anche gli Onsen Ryokan, dei ryokan con il proprio onsen (terme) privato, a disposizione dei clienti. In genere si tratta di una struttura in mezzo alla natura, non vicinissima alle stazioni e lo consigliamo a chi vuole passare una notte in totale relax! Spesso nei Ryokan i bagni sono condivisi, quindi se per voi questo può essere un problema, controllate bene le condizioni prima di prenotare.

I Kaiseki Ryokan sono invece adatti a chi ha a disposizione un budget elevato e vuole provare un’esperienza ancora più completa. Questi ryokan di lusso servono la tipica cucina Kaiseki, una forma di pasto tradizionale giapponese che include tante piccole portate, disposte e servite con cura maniacale per forme, colori e temi stagionali, seguendo un’attenta estetica di tradizione secolare, quasi fosse un’opera d’arte.

2 – Fare il bagno in un Onsen

Onsen significa “sorgente termale” e il Giappone ne conta oltre 3000 in tutto il Paese. La tradizione giapponese di fare il bagno ha origini antichissime ed ha un significato quasi sacro.
Dopo una giornata di lavoro, l’ideale per i giapponesi è immergersi in una vasca bollente per rilassarsi, meglio se si tratta di una sorgente termale, che ha effetti ancora più benefici su corpo e mente.

Le vasche sono divise in uomini e donne, quindi le coppie devono separarsi per il bagno. Le vasche miste si trovano in zone remote del Giappone oppure presso gli Onsen privati di alcuni Ryokan.
Le regole sono semplici: una volta entrati, dovrete lavarvi molto bene con il sapone e sciacquarvi altrettanto scrupolosamente prima di immergervi nella vasca.

Avrete un piccolo asciugamano per coprire le parti intime durante il tragitto verso le vasche. Non dovete immergere l’asciugamano, ma lasciatelo fuori. Tutto ciò che entra nelle vasche è considerato sporco, ecco perché è vietato anche mettersi il costume.
Mi raccomando, evitate di fare schiamazzi o di altre situazioni sconvenienti. L’onsen è un luogo di pace.
Terminato il bagno potete tornare agli spogliatoi ed asciugarvi.
Solitamente l’accesso agli Onsen è vietato a chi ha tatuaggi, per evitare che i membri della Yakuza (distinguibili per i loro tatuaggi) possano frequentare gli Onsen. Perciò, se ne avete uno piccolo potete coprirlo con un cerotto, altrimenti chiedete all’ingresso se potete entrare ugualmente.

Esistono vari tipi di Onsen:
– Rotenburo sono le vasca all’aperto, esperienza che vi consigliamo per il senso di libertà che immergersi in mezzo alla natura può dare, avvertendo sulle spalle e il capo il contatto con l’aria esterna, magari a pochi metri dalla neve.
– Ashiyu sono delle fontane che si trovano occasionalmente per strada nelle zone termali dove è possibile stare immergere gratuitamente i piedi nell’acqua calda.

In Giappone si possono trovare anche i Sento, bagni pubblici a pagamento dove spesso l’acqua non è termale come negli onsen.

3 – Comprare un Omamori, un porta fortuna giapponese

In Giappone sono molti i portafortuna e gli amuleti diffusi tra la popolazione. All’inizio dell’anno si usa regalare gli “omamori“, amuleti che vengono venduti nei templi di ogni città e servono per augurare fortuna agli esami, salute, un buon parto, sicurezza sulla strada e molto altro ancora.

Gli amuleti possono essere scritti su carta o legno sottile e si conservano in un sacchetto di stoffa. Non devono mai essere aperti, altrimenti la fortuna scapperà. Per esprimere un desiderio si usano invece le “ema”, tavolette di legno sulle quali si scrive il proprio desiderio e che poi si appendono ad un albero vicino al tempio.

Family on trip – Shimekazari
Gli Shimekazari sono gli amuleti portafortuna che si appendono sull’architrave della porta di ingresso in occasione del capodanno.
4 – Assistere alla cerimonia del tè

Si tratta di un modo di preparare il tè verde che segue un rito in cui gesti e piccoli movimenti sono ripetuti con una sequenz determinata. Generalmente si tiene presso ambienti tradizionali su tatami con vista su giardini.
Durante la cerimonia ci sono quattro aspetti principali da rispettare secondo i dettami del monaco e maestro del tè “Sen no Rikyū” e sono l’armonia, il rispetto, la purezza e la tranquillità.

Lo strumento forse più celebre durante questa preparazione è il Chasen, il frullino con il quale si mescola il tè verde che poi viene servito con un okashi, cioè un piccolo snack dolce ma dal sapore tenue che contrasta il sapore amarognolo del tè matcha.

5 – Fare shopping da Mandarake

Mandarake è una catena di negozi specializzati in manga (i fumetti giapponesi) usati, anime (i film e le serie di animazione giapponesi), modellini, costumi, videogiochi per vecchie console e altro. Sono presenti a Tokyo e in varie zone del Giappone.

Siete cresciuti guardando Goldrake, Mazinga e Gundam? Avete sognato seguendo le avventure di Capitan Harlock? I vostri figli conoscono tutti i film di Miyazaki? Se vi riconoscete anche solo in una di queste domande è molto probabile che amerete Mandarake.

Family on trip – Mandarake
Mandarae, il paradiso degli appassionati del genere.